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LIBIA - A FIANCO DEI GOLPISTI


Si, torno a scrivere...in alcuni momenti della vita è giusto prendere delle pause, poi si torna più forti di prima, almeno lo spero.

Ho molto da raccontarvi ed ho deciso di iniziare dalla Libia, dove la bandiera della monarchia di re Idris (chi l'avrebbe mai detto), che simboleggiava il dominio delle ex potenze coloniali è tornata a sventolare per mano di un manipolo di "insorti" o "ribelli" che, con l'aiuto delle potenze straniere occidentali, vuole prendere il pieno controllo dei pozzi petroliferi.

Vi vogliono fra credere che il colpo di Stato, perché di questo si tratta, vede coinvolta la maggioranza del Popolo libico, gente che non conosce disoccupazione, persone che con una popolazione di 6000000 di individui su un territorio esteso più di cinque volte quello italiano danno lavoro a tutto il Nordafrica fino alla lontana Cina. Nessuno dei nostri governanti voleva l'entrata in guerra dell'Italia, eppure oggi siamo in quel Paese straniero, a fianco di bande criminali e di criminali stanieri legittimati dalle menzogne di quei Paesi che stanno riducendo questo Pianeta ad una interminabile distesa di morte, saccheggi e distruzione.

L’”Operazione Libia” fa parte della più ampia agenda militare in Medio Oriente e dell’Asia centrale, che consiste nel l’avere il controllo e la proprietà aziendale di oltre il sessanta per cento delle riserve mondiali di petrolio e gas naturale, compreso gli oleogasdotti. “I paesi musulmani tra cui Arabia Saudita, Iraq, Iran, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Yemen, Libia, Egitto, Nigeria, Algeria, Kazakhstan, Azerbaijan, Malaysia, Indonesia, Brunei, possiedono tra il 66,2 e 75,9 per cento delle riserve petrolifere totali, a seconda della fonte e della metodologia della stima.” (Si veda Michel Chossudovsky, La “demonizzazione” dei musulmani e la battaglia per il petrolio, Global Research, 4 gennaio 2007).
Con 46,5 miliardi di barili di riserve accertate, (10 volte quelle dell’Egitto), la Libia è la più grande economia petrolifera del continente africano, seguita da Nigeria e Algeria (Oil and Gas Journal). Al contrario, le riserve accertate di petrolio degli Stati Uniti sono dell’ordine dei 20,6 miliardi di barili (dicembre 2008) secondo la Energy Information Administration. (US Crude Oil, Natural Gas, and Natural Gas Liquids Reserves).

Saluti a tutti


Pubblicato il 28/6/2011 alle 23.8 nella rubrica politica est..

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