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PROTESTA STUDENTESCA



Coerenti questi "nostri" governanti.

"Sono costretto a protestare a nome della città contro le decisioni assunte dalla sezioni II e V del tribunale di rimettere in libertà in attesa di giudizio quasi tutti imputati degli incidenti del giorno 14". Gianni Alemanno, sindaco di Roma, se la prende con i magistrati. Un agguato contro un 23enne, una molotov contro l'ambasciata Urss, un tentativo di bloccare il corteo di Bush padre a Roma. Tre volte accusato, con 8 mesi di carcere. Poi sempre assolto.

Novembre 1981 per aggressione di uno studente di 23 anni. (Ansa, 20/11/1981)

Nel 1982 viene fermato per aver lanciato una molotov contro l’ambasciata dell’Unione Sovietica a Roma, scontando poi 8 mesi di carcere a Rebibbia. (Ansa, 15/05/1988)

Il 29 maggio 1989 viene arrestato a Nettuno per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata, tentato blocco di corteo ufficiale, lesione ai danni di due poliziotti, in occasione della visita del Presidente Usa George H. W. Bush (Ansa 29 e 30/05/1989).

"E' evidente che queste persone hanno dimostrato di essere soggetti molto pericolosi per la nostra città", ha detto ancora.

Gasparri, quello dell'arresto preventivo:  "Voglio fare un appello: genitori, dite ai vostri figli di stare a casa. Quelle manifestazioni sono frequentate da potenziali assassini. Vanno evitate". Era il 1993 quando diede l"assalto" al Parlamento, insieme a numerosi missini, fra i quali Buontempo, Mania, Pasetto; quando era presidente del Fuan, l’organizzazione universitaria della destra radicale, indicava un’altra strada agli aderenti: “dobbiamo sempre porci come alternativa al sistema e mai perdere gli autobus rivoluzionari”, affermava durante il convegno “La destra e il ‘68?....ma lui era un fifone, racconta Alemanno al giornalista Luca Telese: " Il ricordo più nitido che mi viene in mente è quando un giorno, al liceo Tasso, vidi Gasparri e Tajani squagliarsela, inseguiti dagli altri studenti»  Da dirigente del Fronte della gioventù, si racconta, evitava qualsiasi tipo di scontro e oggi è uno dei pochi superstiti politici di quegli anni che non porta addosso nessun segno tangibile.

Sono in molti che da parlamentari sono divenuti sprezzanti del pericolo e ricordo gli episodi della Lega in cui il caporione Maroni cercò di fermare l'avanzata dei poliziotti durante la perquisizione di una sezione leghista: condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale....

Auguri ragazzi e usate la testa.


Pubblicato il 22/12/2010 alle 9.50 nella rubrica politica int..

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