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Continua la distruzione dell'Afghanistan - ora anche per mano di Obama



Quindici dei diciannove terroristi dell'11 settembre erano sauditi e nessuno di loro era afgano.

Non vi è nessuna prova diretta, di pubblico dominio, che colleghi Osama bin Laden agli attacchi dell'11 Settembre.

Nel migliore dei casi si tratta di prove indiziarie.

Fra queste, forse gli indizi più solidi sono dei presunti bonifici bancari tra un uomo di al-Queda e l'uomo che si dice sia stato il capo dei dirottatori.

Altre prove, le intercettazioni telefoniche, i collegamenti di Mohammed Attà con la Jihad Islamica Egiziana, o il collegamento di altri dirottatori ad al-Queda sono ancora meno solide.

Le prove non vengono valutate in un tribunale, ma servono solo a convincere vari governi nel mondo ad appoggiare la guerra contro il terrorismo condotta dagli Stati Uniti, ed in misura minore ad avere il supporto dell'opinione pubblica.

Dirigenti inglesi e americani hanno fatto sapere di non poter rendere note tutte le prove per motivi di sicurezza.

Nell'asserire che dietro agli attacchi vi sia bin Laden, i dirigenti americani  e inglesi si affidano pesantemente a quello che credono essere il passato di bin Laden e le sue connessioni ad altri attacchi terroristici.

In realtà sostengono che gli attentati facciano parte di una metodologia collegata ad attacchi precedenti, sopratutto la bomba alla nave Cole dell'ottobre 2000, nello Yemen,  e le due ambasciate nell' Africa Orientale nell'Agosto 1998.

E allora, un Uomo che sia Uomo e non criminale deve porsi la domanda: perchè e cosa stiamo facendo in Afghanistan? Io la risposta ve l'ho fornita nei miei precedenti post, non intendo per ora ritornarci.

Il recente discorso di Obama è stato dai contenuti allucinanti e il nostro Governo non ha perso tempo nel dimostrarsi eterno schiavo del padrone uesei.

Uno schifo.


Pubblicato il 3/12/2009 alle 14.46 nella rubrica politica est..

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