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Dove è Cuffaro? In Congo!...E la mafia in Serbia



Trovato Totò Cuffaro. C'è poco da ridere.
Congo in pericolo. Dopo i coloni sanguinari e le eterne guerre civili, a far precipitare la nazione verso il baratro arriva anche Totò Cuffaro in versione dalla Sicilia col furgone. La prima brutta notizia è che Totò non è stato fermato all'aeroporto. Nessuno gli ha contestato la pericolosità sociale. La seconda, amici africani, è che un condannato a cinque anni con l'interdizione perpetua dai pubblici uffici sta per insegnare ad un vostro candidato come si fa la campagna elettorale "baciata", come si coltivano le amicizie giuste e come si finisce al Senato dopo che la magistratura ti dichiara inadatto alle cariche pubbliche. Eugene Diomi Ndongala, candidato presidente per la Democratie Chritienne, durante i comizi di questi giorni, avrà accanto a se un uomo il cui adipe ripianerebbe la fame di un quarto della Repubblica che Ndongala mira ad amministrare. Ma pensavate davvero che Totò si limitasse a squalificare con la sua presenza solo il Senato italiano? E che si tenesse solo per lui e per noi quarant'anni di vergogne democristiane? No, va a portare una storia di tangenti e collusioni mafiose ai colleghi africani, per insegnare loro la vera arte politica della Balena Bianca, detta anche Scudo Crociato, o uniforme a strisce bianche e nere. La cosa più curiosa, e di cui la dirigenza piddina non dovrà chiaramente dare conto, è cosa mai ci faccia assieme al baciatore africano, Totò Cuffaro, Mirello Crisafulli, ad oggi deputato Pd. Lo avevamo lasciato con mafioso Bevilaqua a trattare assunzioni di taglialegna e lo ritroviamo a fare scuola di politica in Africa? Quei due elementi assieme rischiano davvero di infettare un sistema democratico fragile e giovane come quello congolese, qualcuno li fermi! Ve li immaginate questi due diversamente onesti che si aggirano per le poverissime vie delle città? Due uomini così grassi quei poveri bambini non li hanno mai visti. Penseranno a dei santoni, a due uomini incinti, quindi sacri; come potrebbero pensare a due che invece condividono alcune frequentazioni mafiose? Ma nè Casini nè Veltroni hanno nulla da dire su questa amicizia da Brokeback Mountain? Su questi due "amanti clandestini" che flirtano addirittura in Africa? Non me la sento di essere colpevole delle future disgrazie africane,
vi prego, rimandateceli indietro, qui in Italia ormai non c'è più pericolo di peggiorare.

fonte: www.bennycalasanzio.blogspot.com

Notizie di mafia dalla Serbia
La Serbia rappresenta il crocevia preferito della mafia internazionale, tra Oriente e Occidente, divenendo negli anni anche il punto di incontro dei vari gruppi criminali e dei trafficanti di armi, droga, organi e persone. Dividendosi tra loro in cinesi, italiani, albanesi, bulgari e russi, ognuna di queste organizzazioni internazionali hanno tracciato il loro raggio di azione e di controllo in terra serba, facendo delle singole città le loro "rappresentanze".
. "Quando si parla di mafia si fa riferimento soprattutto a quella italiana, che è più organizzata e lavora proprio come una multinazionale dalla gerarchia ben precisa. I loro boss, attualmente, si trovano tutti in Serbia! Molti pensano che sono albanesi, ma in realtà sono italiani che usano la Serbia come Paese di transito. Nelle loro mani si concentra il mercato delle sigarette e della droga, che viene trafficata dal Porto di Bar in Montenegro, per poi raggiungere attraverso la Serbia i Paesi del Nord Europea". Questa è una nota ufficiale trasmessa dalla polizia serba.


fonte: rinascita.info http://rinascita.info

Pubblicato il 3/10/2008 alle 12.0 nella rubrica politica int..

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