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Tian'anmen - giugno 1989 - tutti i Popoli hanno un'anima.

  Tian'anmen    15 aprile - 4 giugno 1989 
       tutti i Popoli hanno un'anima


       
  

      Piazza Tian'anmen,  tra il 15 aprile ed il 4 giugno del 1989 fu testimone di una serie di dimostrazioni guidate da studenti, intellettuali e operai della Repubblica popolare Cinese. Simbolo della rivolta è considerato lo studente sconosciuto che in totale solitudine e completamente disarmato affronta una colonna di carri armati: le fotografie che lo ritraggono sono popolari nel mondo intero e sono per molti un simbolo di lotta contro la tirannide.
       Ancora oggi le stime dei morti variano. Il governo cinese parlò inizialmente di 200 civili e 100 soldati morti, ma poi abbassò il numero di militari uccisi ad "alcune dozzine". La CIA stimò invece 400-800 vittime. La Croce Rossa riferì 2600 morti e 30.000 feriti. Le testimonianze di stranieri affermarono invece che 3000 persone vennero uccise. La stessa cifra fu data da un sito inglese di Pechino. Le stime più alte parlarono di 7.000-12.000 morti. Organizzazioni non governative come Amnesty International hanno denunciato che, ai morti per l'intervento, vanno aggiunti i giustiziati per "ribellione", "incendio di veicoli militari", ferimento o uccisione di soldati e reati simili. Amnesty  ha stimato che il loro numero è superiore a 400.

Pubblicato il 3/6/2008 alle 23.5 nella rubrica storia, misteri, religione.

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