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Bandiere bruciate e non solo...

     
Bandiere bruciate e...non solo.
Dopo l'ennesima batosta elettorale che hanno preso quei pochi italiani che ancora hanno la testa al loro posto e il sedere pure, stiamo assistendo ad una delle più vergognose operazioni di mistificazione della realtà in funzione del mantenimento del potere, da parte di ogni forza politica in gioco.

Già da prima delle elezioni Roma si è trasformata in una metropoli da Charles Bronson, dove le vecchiette di novant'anni rischiano lo stupro in pieno giorno lungo il tragitto che le conduce all'acquisto della pagnotta casareccia. Naturalmente sono sempre gli stranieri i violentatori, gli italiani sono persone per bene, certe cose le fanno in casa.

A Verona dei criminali uccidono un loro coetaneo solo per il gusto di ammazzare...e tutti a discutere sulla presunta identità degli assassini: "Come li vogliamo chiamare, cosa fa più effetto, nazi-skin? Fascisti? Nazi e basta? Skin-heads? Facciamo meglio a chiamarli neo-fascisti!" Veltroni: "siamo davanti ad una aggressione di tipo neofascista" ; Paolo Ferrero: "la responsabilità è della destra populista" (Dal Corriere della Sera del 5 maggio). Gad Lerner, invece, ci ammannisce la solita perfida lezioncina di "buonismo multirazziale" (parole di Antonino Amato da CiaoEuropa) chiedendosi e chiedendo: "se la vittima del pestaggio di Verona fosse stato uno straniero… oggi la città vivrebbe il medesimo turbamento"? (La violenza come stile di vita in la Repubblica del 5 maggio).

A Torino c’è chi brucia bandiere israeliane (e veniamo al post precedente) e alcuni dei servi del sistema si dimostrano inorriditi dal fatto, "dimenticando" che la lotta al sionismo era pane per i loro denti. Fini ora si sente in "dovere" di rendere conto a Israele ed esordisce con le parole che tutti conoscete, intanto poco conta se il Bossi, suo alleato, brucia il Tricolore sul suolo italiano. Veltroni ci regala una massima di David Grossman: "cultura e boicottaggio sono due parole incompatibili fra di loro. L’essenza della cultura è il dialogo" - come dire che chi boicotta la Coca-Cola è un ignorante...Scrive bene Antonino Amato: " E’ dal 1948 che Israele nega "nei fatti" quello che enuncia e predica "con le parole". Ma è probabilmente per questa "doppiezza" che in Italia riscuote tanto successo tra i politici, i commentatori e i commedianti". Il neo sindaco di Roma, sempre in prima linea quando c'erano particolari bandiere da bruciare, continua intanto l'opera di ammansimento fra gli ebrei della Capitale, aggiudicandosi onori e poteri, e intanto c'è chi discute sul significato della croce celtica (un ricordo del giovane Paolo di Nella, militante assassinato per un manifesto nell'83) che Alemanno porta al collo, poco importa se con i salari di oggi fra breve non potremo permetterci pane e cipolle! Poco importa se, nel nome del "rinnovamento", il tale Merdusconi ci ha ripresentato le solite "facce di ca..ste". Dall’entrata dell’euro NESSUNO ha preso in considerazione una banalità: IL COSTO DELLA VITA IN ITALIA è RADDOPPIATO - in una città come Roma, se non hai il culo di avere la casa comprata dai tuoi genitori, per l'affitto devi rendere all’estortore l’intero "guadagno" di un mese di fatiche!

Bruciate pure certe bandiere ragazzi ma non vi accapigliate fra voi, fareste solo il loro gioco, al di là della Destra e della Sinistra del momento, due risvolti della stessa medaglia.

Pubblicato il 8/5/2008 alle 23.55 nella rubrica politica int..

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