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14 ottobre 2008

La crisi non può far male

      
   
    Un po' di vera crisi non farebbe male, chissà...qualcuno potrebbe iniziare a riflettere.
Nella globalizzazione del capitalismo selvaggio, in cui per ogni dollaro di PIL vengono "prodotti" tre dollari di debito pubblico; dove le banche non si fidano e si fregano fra loro ma pretendono la fiducia di chi all’amo abbocca; in cui la Cina possiede dal 25 al 30% del debito pubblico USA ed ora abbassa i tassi d’interesse e compra ancora titoli americani; dove tutto ciò che era di pubblico interesse è stato svenduto con, attraverso, ed alla finanza più spietata; in cui nel liberismo più sfrenato si "snazionalizza" e si "rinazionalizza" secondo gli interessi dell’oligarca di turno; dove 24.000 persone muoiono ogni giorno per fame o cause ad essa correlate e i tre quarti dei decessi interessano bambini al di sotto dei cinque anni d'età; in cui le risorse del nostro pianeta sarebbero in grado di nutrire il doppio dell'attuale popolazione terrestre e il 15% degli abitanti della Terra consuma il 56 % delle risorse, mentre nella "civiltà" dei grandi consumatori si usa la revolving pure per comprare il pane; dove negli anni ‘60 il 20% degli abitanti più ricchi della terra disponeva di un reddito 31 volte superiore rispetto a quello del 20% degli abitanti più poveri e nel 1998 il reddito del 20% dei più ricchi era 83 volte superiore a quello del 20% dei più poveri; in cui gli stati più "liberi" e "democratici" usano il debito pubblico ed il risparmio bancario per finanziare le guerre più atroci; dove un papa si permette di fare sermoni al popolo affermando che chi costruisce la propria vita sul denaro costruisce sulla sabbia…attento che S.Pietro crolla! In un mondo dove poche famiglie tengono nelle mani con la menzogna milioni di persone e intanto, nel mondo della finanza ci si preoccupa di affamare sempre più i poveri e intanto i ricchi sono sempre più ricchi.
    No, non sarebbe male se il Popolo iniziasse a riflettere.


4 giugno 2008

Mahmoud Ahmadinejad ha sempre torto?

 Mahmoud Ahmadinejad ha sempre torto?

        

Mahmoud Ahmadinejad al vertice della FAO
, ha preso di mira l'Onu e Israele.

"Volontà e motivazioni occasionalmente diaboliche'' da parte delle Nazioni Unite impiegate per ''imporre politiche ingiuste nei rapporti globali''.

''Sappiamo che gli europei non amano i sionisti''.

L'intervento, letto quasi per intero, è durato quasi un quarto d'ora. ''Sono grato a Dio Onnipotente per avermi concesso l'opportunità di partecipare a questo summit'', ha detto Ahmadinejad. Il presidente iraniano ha analizzato poi le cause della crisi alimentare ed eventuali rimedi, partendo dalla considerazione che ''la svalutazione del dollaro e l'aumento dei prezzi dell'energia sono due facce della stessa medaglia''.

Il Presidente iraniano è tornato anche ad attaccare Israele profetizzandone la scomparsa. "Questo succederà, gli analisti ne sono consapevoli", ha detto. "Io ho solo lanciato una notizia, ho solo parlato degli sviluppi che si stanno verificando - ha precisato Ahmadinejad rispondendo alla domanda di un giornalista israeliano che gli chiedeva come potesse giustificare le sue affermazioni contro lo Stato ebraico - Noi crediamo che gli analisti siano consapevoli che questo succederà e lo apprezzano. Questo è nell'interesse stesso del popolo europeo".

"Volontà e motivazioni occasionalmente diaboliche'' da parte delle Nazioni Unite impiegate per ''imporre politiche ingiuste nei rapporti globali''.

''Sappiamo che gli europei non amano i sionisti''.

"Sappiamo che gli europei non amano i sionisti e non vogliono che vivano in Europa".

"Credo che Bush stia pensando di nuovo ad un attacco, ma non riuscirà mai a farlo e noi non abbiamo paura delle minacce, perché fondiamo la nostra esistenza sulla giustizia e lo stato di diritto".

Alla domanda sull'ipotesi dell'ingresso dell'Italia nel 5+1
, il gruppo negoziale incaricato delle trattative sul dossier nucleare iraniano, ha detto: "Non ho ancora avuto notizie''. Il programma nucleare di Teheran, precisa poi, ha esclusivamente scopi pacifici e non potrebbe essere altrimenti, dal momento che "quello iraniano è il popolo più amante della pace al mondo, non è un popolo di guerrieri''

Il Presidente iraniano ribadisce la volontà di "rafforzare i legami con l'Italia". Le relazioni tra Roma e Teheran "sono di antica data, storicamente abbiamo buone relazioni, noi amiamo il popolo italiano ".

Naturalmente l'arrivo del Presidente iraniano nella Capitale è stato accolto dalle contestazioni. Sono stati circa 350 i manifestanti ebrei che hanno partecipato nel primo pomeriggio al corteo partito da via del Portico d'Ottavia, al Ghetto, per contestare la presenza del presidente della Repubblica islamica d'Iran.

Il corteo è stato fermato dalle forze dell'ordine alla fine del Circo Massimo, dove la protesta è proseguita per un'altra ora, infine i manifestanti sono ritornati al Ghetto, dove si è conclusa l'iniziativa. Inoltre, venticinquemila volantini con l'immagine di Ahmadinejad, sbarrata dal segno di divieto e accompagnati da scritte del tipo: "Non posso entrare" o "Non ti vogliamo" sono stati lanciati in aria da un gruppo di giovani ebrei romani davanti al Colosseo.

Il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ha annullato l'incontro con l'ambasciatore iraniano, Abolfazl Zohrevand, previsto per lunedì 9 giugno.
fonti: Adnkronos/Ign - Rainews24

       Premesso che: la FAO è un inutile baraccone mangiasoldi, e che il Presidente Iraniano & Co. avrebbero dovuto discutere della fame nel mondo, dov'è lo scandalo se Ahmadinejad si scaglia contro la politica sionista di Israele e contro le Nazioni Unite? Non è più aberrante continuare ad appoggiare politiche criminali guerrafondaie di paesi come gli Uesei? Si continua a sproloquiare sull'atomica, perchè agli altri si e a loro no? Perchè 115 basi americane e testate nucleari su suolo italiano? Perchè migliaia di soldati italiani all'estero ad appoggiare la politica espansionista alleata?

fonti: Adnkronos/Ign - Rainews24


14 maggio 2008

delirio bush-ebreiano

    
    


     delirio bush- ebreiano

Israele e Stati Uniti sono stati fondati sugli stessi principi democratici e negli anni hanno costruito "un'alleanza duratura contro i terroristi". Il presidente americano George W. Bush ha sottolineato i valori comuni alla base dei due nazioni parlando subito dopo il suo arrivo a Tel Aviv. "I nostri due Paesi - ha detto - hanno entrambi affrontato grandi sfide quando sono stati fondati. E le nostre due nazioni si sono affidate agli stessi principi per aiutarci ad avere successo. Abbiamo costruito forti democrazie per proteggere le liberta' che ci sono state date da Dio Onnipotente".

notizia tratta da www.adnkronos.com  del 14 c.m.

Principi,
valori,
libertà,
nazioni,
democrazie,
Dio Onnipotente...               


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permalink | inviato da aleiorio il 14/5/2008 alle 11:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa


13 maggio 2008

Senza tregua il Popolo BIRMANO

    

Senza tregua il Popolo BIRMANO

''Con 100mila o più persone già uccise probabilmente dal ciclone, ci sono tutti gli elementi per il verificarsi di una catastrofe che rischia di moltiplicare il bilancio dei morti fino a 15 volte nel prossimo futuro'', ha dichiarato il direttore regionale di Oxfam per l'Asia orientale, Sarah Ireland.

''Sosteniamo quindi un appello alle autorità del Myanmar affinché vengano sollevate le limitazioni alla concessione di visti a cooperanti stranieri che lavorano per le agenzie internazionali interessate ad assistere le persone colpite dal disastro nel Myanmar'', ha concluso Ireland.

Il regime del Myanmar ha fissato il numero delle persone uccise dal ciclone Nargis a 28.458, una cifra inferiore di molto a tutte le stime degli osservatori indipendenti (le Nazioni Unite hanno parlato di 100mila morti). Secondo la televisione di stato, le persone disperse sono 33.416.

''La maggior parte degli abitanti del mio villaggio sono morti'', ha dichiarato Soe Thu, 23 anni, di Ngaputaw, nel pieno della regione colpita, denunciando in un'intervista all'agenzia di stampa tedesca 'Dpa' la morte di oltre 40mila persone solo nella località da cui è riuscita a fuggire. 

I rapporti fra il governo cinese e la giunta militare birmana sono intrecciati a molti livelli e con enormi investimenti economici e strategici.  

a) interesse commerciale: Pechino ha un enorme interesse a monopolizzare il mercato di milioni di potenziali consumatori di Laos, Birmania, Tailandia, Vietnam. La Birmania, per la sua posizione geografica, e' un ponte fra la provincia cinese dello Yunnan - e quella popolosissima del Sichuan - e questi mercati in espansione.

b) interesse strategico: la Birmania e' cruciale per gli interessi strategici cinesi sull'Oceano Indiano e per il contenimento dell'altra potenza dell'area, l'India. Gia' dagli anni Ottanta la Cina fornisce armamenti, tecnologie e addestramento alle forze armate birmane e disponde di basi nel paese, comprese alcune stazioni sottomarine in grado di controllare il flusso petrolifero verso i porti del sud della Cina. Un asset strategico fondamentale per la potenza navale cinese e' il controllo delle Isole Coco, a una quarantina di chilometri a nord delle indiane Andamane.

c) interesse energetico: la Birmania é ricca, fra l'altro, di legname, gas naturale e petrolio, risorse energetiche di cui la Cina ha un disperato bisogno. Negli ultimi anni, il volume degli scambi commerciali fra i due paesi, l'entitá degli investimenti cinesi e la presenza di imprenditori e lavoratori cinesi sono piú che raddoppiati.

La Cina intanto è stata colpita da un terremoto di notevoli proporzioni, dalle notizie che mi giungono dal Paese noi italiani siamo più informati dei cinesi stessi, ai quali è consentito conoscere solo ciò che riescono a vedere con i propri occhi.

Gli USA, che hanno consegnato nelle mani della Cina il trenta per cento del loro debito pubblico, continuano a fare i doppiogiochisti, peccato che a rimetterci siano sempre le solite migliaia di vittime innocenti.

fonti:
www.adnkronos.com
http://cindia.blogosfere.it


10 maggio 2008

Non dimentichiamo l'Iraq

 
   NON DIMENTICHIAMO L'IRAQ!

questa mattina www.nadiasummer.ilcannocchiale.it mi "suggerisce" un link
http://www.uruknet
.info/?p=24824 

IL MOSTRO PERFETTO UCCIDE IN SILENZIO

NULWEE, Daily Kos

"Non ho mai visto… cancri duplici e tripli in un solo paziente… Nove membri della famiglia di mia moglie hanno un cancro" – Medico iracheno.

Quando si producono energia nucleare o armi nucleari si crea una grande quantità di scorie radioattive. Negli Stati Uniti, l’uranio impoverito (UI) viene sfruttato dal governo come componente per le bombe, per i bossoli e per i proiettili di armi automatiche.

Le scorie nucleari rimangono radioattive per miliardi di anni, contaminando il suolo, l’acqua e l’aria e causando cancro, difetti alla nascita e morte. Ciononostante secondo gli scienziati del Pentagono l’UI è probabilmente "sicuro" per gli esseri umani (e la cosa assurda è che queste armi ancora sono pensate per uccidere).

Ormai l’UI è ovunque in Iraq: (e in buona parte dell’Afghanistan) per le strade residenziali ci sono proiettili all’uranio, i quartieri di Baghdad e Falluja sono stati bombardati con armi all’uranio... e i medici in Iraq hanno detto:

"A Bassora ho potuto osservare due strani fenomeni che non avevo mai visto prima... cancri duplici e tripli in un solo paziente. Abbiamo avuto un paziente con 2 cancri di cui uno nello stomaco e l’altro nel rene. Qualche mese dopo… il cancro si stava sviluppando nell’altro rene: aveva tre diversi tipi di cancro. Il secondo è la concentrazione di cancro nelle famiglie. Qui ci sono 58 famiglie con più di una persona affetta dal cancro. Il Dr Yasin, un chirurgo generale che lavora qui ha due zii, una sorella e un cugino malati di cancro. Sei membri della famiglia del Dr Mazen, un altro specialista, soffrono di cancro. Sei membri della famiglia di mia moglie hanno un cancro.

"I bambini sono particolarmente suscettibili all’avvelenamento da UI. Hanno un tasso di assorbimento molto più alto perché il loro sangue serve a far crescere e a nutrire le loro ossa e hanno molti tessuti molli. Prima venivano colpiti da cancro osseo e leucemia soprattutto, però ormai è diventato comune anche il cancro del sistema linfatico che si può sviluppare in qualsiasi parte del corpo, e che prima compariva raramente prima dei 12 anni" -
Dottor Jawad-Al-Ali

Qualsiasi sia la causa del cancro, è la stessa che probabilmente sta dietro i difetti alla nascita, che ormai sono diventati routine, riscontrabili nei bambini iracheni: neonati ai quali manca il cervello, gli organi sessuali, la spina dorsale, che presentano tumori al posto degli occhi o le viscere fuori dal corpo, eccetera. Come i neonati nati all’indomani di Hiroshima e Nagasaki o vicino a zone dove si testano le bombe.

"L’uso di armi all’uranio nella seconda guerra del Golfo ha provocato la contaminazione dell’Europa?"

"Nel 1979, fuoriuscirono alcune particelle di uranio dalla... National Lead Industries... vicino ad Albany, N.Y., che produceva armi all’UI per l’esercito USA. Le particelle viaggiarono 26 miglia (circa 42 chilometri) e furono scoperte in un filtro di laboratorio dal Dr. Leonard Dietz, un fisico nucleare. Questa scoperta portò allo smantellamento della fabbrica nel 1980, perché rilasciava più di 385 grammi di polvere di UI al mese nell’atmosfera, e necessitava di una decontaminazione di proprietà contaminate che costava più di 100 milioni di dollari" - Center for Globalization Research in Canada

Dal 2001-2003 sono state sganciate migliaia di libbre di UI nei bombardamenti contro l’Afghanistan e l’Iraq, causando un incenerimento pressoché totale dell’uranio e lasciando sparsa la sua "polvere". Quindi gli scienziati britannici Chris Busby e Saorise Morgan hanno trovato:

"... i più alti livelli di uranio impoverito mai misurati nell’atmosfera in Inghilterra, trasportati da correnti d’aria provenienti dal Medio Oriente e dall’Asia Centrale; livelli particolarmente significativi sono stati quelli causati dal bombardamento di Tora Bora in Afghanistan nel 2001, e dai bombardamenti "Shock & Awe" [colpisci e terrorizza] durante la seconda guerra del Golfo in Iraq nel 2003.

"... L’ente del governo britannico (AWE) è stato rilevato più di tre anni fa dall’
Halliburton, che all’inizio si è rifiutata di rilasciare al Dr. Busby i dati sul monitoraggio dell’aria"

I residui radioattivi non fanno discriminazioni. Non gli importa della tua innocenza, se sei un arabo o un curdo, un europeo o un asiatico, un neonato o un insorgente, un soldato o un imprenditore statunitense. L’UI non si diluisce in acqua, il che significa che non viene mai espulso dal corpo di un animale. Viene trasmesso a tutti i discendenti e ai loro discendenti. È l’arma perfetta e agisce attraverso il peggior nemico della società postmoderna: il tempo.

Link:
Alcuni dati e informazioni sull’
uranio impoverito e perché le armi dell’esercito vengono fatte con questa sostanza.
Un soldato che è stato avvelenato dall’UI in Iraq è tornado negli USA, dove ha messo al mondo una bambina alla quale mancavano parti delle mani.
L’intervista con Gerard Darren Matthew.
È da tener presente che gli effetti dell’UI vengono
discussi con veemenza... almeno al di fuori degli Stati Uniti dove le persone ne hanno sentito parlare, ma probabilmente qualcosa di estraneo all’Iraq sta causando sia il cancro ritrovato anche dopo la prima guerra del Golfo (1991) nella quale è stato usato l’UI, e il massiccio aumento di cancro e difetti della nascita adesso, dopo un secondo attacco contro l’Iraq (e l’Afghanistan, non dimentichiamoci cosa abbiamo fatto a quella che adesso è un meraviglioso esempio di democrazia musulmana imposta dagli Stati Uniti dove la libertà delle donne e quella religiosa sono custodite gelosamente dalla legge, le droghe sono illegali e la speranza media di vita è praticamente ai livelli più bassi del mondo intero).

Devi passarla al Pentagono. Quando i mongoli hanno distrutto Baghdad e l’Asia Centrale, hanno lasciato penose piramidi di teschi di musulmani morti. Ora l’Iraq e l’Afghanistan marciranno da dentro per secoli. Un modo per fargli vedere chi comanda, Donny!

Nulwee
Fonte: http://www.dailykos.com/
Link: http://www.dailykos.com/story/2006/6/19/151931/756
19.06.2006
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di OLIMPIA BERTOLDINI


16 marzo 2008

Basi americane - quanto ci costano?


Eroi  USA  a carico del cittadino

Lo Stato italiano paga ogni anno il 37% dei costi delle basi USA (Aviano, La Maddalena, Sigonella e altre) e delle truppe americane di stanza nel nostro paese: risulta dai documenti ufficiali di bilancio delle forze armate USA, del Dipartimento della difesa e del Congresso (il Parlamento) degli Stati Uniti.
Nel 1999, il tributo versato da Roma a Washington è stato pari a 530 milioni di dollari (circa 480 milioni di euro), mentre nel 2002 i contribuenti italiani hanno partecipato alle spese militari americane per un ammontare di 326 milioni di dollari. Tre milioni sono stati dati in denaro liquido, il resto sotto forma di sgravi fiscali, sconti e forniture gratuite che riguardano trasporti, tariffe e servizi ai soldati e alle famiglie.
La maggior parte dei pagamenti, si legge nelle carte ufficiali del Governo di Washington, nascono da «accordi bilaterali» («bilateral agreements» nei testi originali) tra Italia e Stati Uniti, il resto viene dalla divisione delle spese in ambito Nato.
Il metodo di prelievo si chiama «burden-sharing» («condivisione del peso») ed è illustrato nel "Nato Burdensharing After Enlargment" pubblicato nell'agosto 2001 dal Congressional Budget Office (Ufficio per il Bilancio) del Congresso USA. Vi si legge (capitolo III, pagina 27) che i comandi militari USA stimano che grazie a questi accordi soltanto per le opere e i servizi nella base di Aviano, «i contribuenti - (taxpayers) - americani hanno risparmiato circa 190 milioni di dollari».
Quanto all'impegno complessivo del nostro fisco verso gli USA, il documento chiave è il Report on Allied Contributions to the Common Defense (rapporto sui contributi degli alleati alla difesa comune), consegnato nel marzo 2001 dal Segretario alla Difesa al Congresso degli Stati Uniti. Alla pagina 6 della sezione I si legge quanto segue: «Italia e Germania pagano, rispettivamente, il 37 (l'Italia) e il 27% dei costi di stazionamento di queste forze (le forze armate USA, ndr)».
Nel rapporto "Defense Infrastructure", consegnato nel luglio 2004 al Congresso da parte dell'Ufficio governativo per la trasparenza, a pagina 18 si legge che «nel bilancio 2001, Germania e Italia hanno dato i maggiori contributi, valutati rispettivamente in 862 e in 324 milioni di dollari». Si tratta, spiega il rapporto, di contributi diretti e indiretti «aggiuntivi rispetto a quelli della Nato». fonte:
redazione ECplanet

Le 115 basi USA-NATO presenti in Italia (elenco aggiornato a marzo 2008):

1. Cima Gallina (BZ): stazione telecomunicazioni e radar US Air Force (USAF).
2. Aviano (PN): base USAF, ospita la 16° Forza Aerea ed il 31° Gruppo da Caccia nonché uno squadrone di F-18 dei Marines.
3. Roveredo in Piano (PN): deposito armi e munizioni USAF.
4. Monte Paganella (TN): stazione telecomunicazioni USAF.
5. Rivolto (UD): base dell’Aeronautica Militare Italiana (d’ora in poi, AMI), base USAF saltuaria.
6. Maniago (UD): poligono di tiro USAF.
7. S. Bernardo (UD): deposito munizioni US Army.
8. Istrana (TV): base dell’AMI "Vittorio Bragadin", base USAF saltuaria.
9. Ciano (TV): stazione telecomunicazioni e radar USA.
10. Solbiate Olona (MI): base US Army.
11. Sorico (CO): sede di sistemi di sorveglianza elettronici della National Security Agency (NSA) e del Government Communications Head Quarters.
12. Ghedi (BS): base dell’AMI "Luigi Olivari", base USAF ospitante anche il Munitions Support Squadron per la conservazione degli armamenti atomici.
13. Montichiari (BS): base USAF, ospita le testate nucleari per missili antiaerei Nike-Hercules dislocati in varie località del Nord-est.
14. Remondò (PV): stazione radar dell’AMI e USA, sotto copertura NATO.
15. Vicenza: base US Army presso la Caserma Ederle, ospita il comando della Southern Europe Task Force (SETAF).
16. Torri di Quartesolo (VI): centro autoveicoli US Army.
17. Lerino (VI): centro logistico gestione strutture US Army.
18. Tormeno - Fontega di Arcugnano (VI): base in parte sotterranea, con deposito di armi e munizioni.
19. Longare (VI): deposito sotterraneo di armamenti, noto come Site Pluto, dove almeno fino al 1992 erano custodite 200 testate nucleari e 1.000 kg di plutonio, facendone il più importante deposito d’armi atomiche in Italia ed uno dei più importanti d’Europa.
20. Verona: stazione telecomunicazioni USAF.
21. Affi (VR): stazione telecomunicazioni USA, in parte sotterranea.
22. Lunghezzano (VR): centro radar sotto controllo dell’US Space Command e della NSA.
23. Erbazzo (VR): stazione radar HF JCOC (Joint Combat Operation Center) della NATO, sotto controllo USA.
24. Conselve (PD): base radar USA.
25. Monte Venda (PD): stazione telecomunicazioni e radar USA.
26. Trieste: base navale saltuaria.
27. Venezia: base navale saltuaria.
28. Sant’Anna di Alfaedo (VE): stazione radar HF JCOC, ospita "antenne circolari" tipo Wullenberg del sistema di spionaggio elettronico Echelon.
29. Lame di Concordia Sagittaria (VE): stazione telecomunicazioni e radar, integrata nel sistema NADGE alle dirette dipendenze dell’US Space Command e della SETAF.
30. San Gottardo, Boscomantivo (VE): stazione telecomunicazioni USA.
31. Ceggia (VE): stazione radar USA.
32. Cameri (NO): base dell’AMI "Natale e Silvio Palli", ospita un centro di manutenzione di velivoli Tornado della NATO (sotto controllo USA).
33. Candela-Masazza (VC): sede dell’Education & Training Command dell’USAF e di un distaccamento dell’US Army.
34. S. Damiano (PC): base dell’AMI, ospita anche mezzi e uomini NATO (sotto controllo USA).
35. Monte Cimone (MO): stazione telecomunicazioni USA con copertura NATO.
36. Parma: deposito USAF con copertura NATO.
37. Pieveottoville (PR): sito missilistico contraereo Hawk della NATO (sotto controllo USA).
38. Bologna: stazione telecomunicazioni del Dipartimento di Stato USA.
39. Pisignano (RA): base aerea con velivoli NATO (sotto controllo USA), ospita il 48° ed il 52° Air Expeditionary Wing.
40. Rimini: una delle sedi del Munitions Support Squadron, gruppo logistico per l’attivazione di ordigni nucleari.
41. Rimini-Miramare: centro telecomunicazioni USA.
42. Potenza Picena (MC): stazione radar USA con copertura NATO.
43. Livorno: base navale saltuaria.
44. Finale Ligure (SV): stazione telecomunicazioni US Army.
45. San Bartolomeo (SP): sede del Centro ricerche per la guerra sottomarina (Saclant), del Maricocesco (Centro per la fornitura di pezzi di ricambio per navi e sommergibili) e del Mariperman (Centro per gli esperimenti sui materiali da guerra). L’adiacente porto di La Spezia è crocevia di un intenso e regolare traffico dei sommergibili nucleari USA, sotto il riserbo più assoluto delle autorità politiche e militari italiane.
46. Camp Darby (PI): base US Army, è la più rilevante infrastruttura logistica dell’area mediterranea con depositi di armamenti e di munizioni.
47. Coltano (PI): base del NSA (Centro di raccolta e gestione delle informazioni) e deposito munizioni US Army.
48. Pisa: base dell’AMI "Arturo dell’Oro", base saltuaria dell’USAF.
49. Monte Giogo (MS): stazione telecomunicazioni USA con copertura NATO.
50. Poggio Ballone (GR): stazione radar USA con copertura NATO.
51. Talamone (GR): base saltuaria dell’US Navy.
52. Monte Limbara (SS): stazione telecomunicazioni USAF e base missilistica.
53. Sinis di Cabras (SS): stazione telecomunicazioni USAF e centro elaborazione dati NSA.
54. Isola di Tavolara (SS): stazione telecomunicazioni US Navy.
55. Torre Grande (OR): stazione radar NSA.
56. Monte Arci (OR): stazione telecomunicazioni USAF con copertura NATO.
57. Capo Frasca (OR): eliporto, impianto radar e depositi logistici controllati dall’USAF.
58. Sinis-Malu Bentu (OR): all’interno di un Parco Naturale, stazione della NSA.
59. Santu Lussurgiu (OR): stazione telecomunicazioni USAF con copertura NATO.
60. Perdas de Fogu (NU): poligono di tiro USAF.
61. Capo Teulada (CA): poligono di tiro per esercitazioni dell’USAF e dell’US Navy, ospita anche un comando NATO.
62. Decimomannu (CA): base dell’AMI "Giovanni Farina", base USAF saltuaria.
63. Elmas (CA): aeroporto civile aperto al traffico militare, base USAF saltuaria.
64. Salto di Quirra (CA): poligono di tiro dell’USAF, si estende su una superficie di 12.000 ettari ed è formalmente gestito dal Ministero della Difesa italiano.
65. Capo San Lorenzo (CA): poligono di tiro per l’addestramento dell’US Navy.
66. Monte Urpino (CA): deposito munizioni USA.
67. Cagliari: base navale saltuaria.
68. Roma-Ciampino: base dell’AMI "G. B. Pastine", base saltuaria dell’USAF.
69. Rocca di Papa (RM): stazione telecomunicazioni USA con copertura NATO.
70. Monte Romano (VT): poligono di tiro dell’Esercito Italiano, ospita anche l’addestramento dello Special Operation Command dell’US Army.
71. Gaeta (LT): base della Sesta Flotta dell’US Navy.
72. Casale delle Palme (LT): scuola telecomunicazioni della NATO.
73. Napoli: sede del comando della Forza di Intervento Rapido della NATO.
74. Napoli-Capodichino: base dell’AMI "Ugo Niutta" aperta anche al traffico civile, ospita circa 4.000 militari USA e viene utilizzata regolarmente sia da velivoli USAF che US Navy.
75. Monte Camaldoli (NA): stazione telecomunicazioni USA.
76. Ischia (NA): stazione telecomunicazioni USA con copertura NATO.
77. Agnano (NA): sede dell’ADP Center della NSA e di un distaccamento amministrativo della US Navy.
78. Cirigliano (NA): sede del Commander-in-Chief Allied Forces Southern Europe.
79. Licola (NA): stazione telecomunicazioni e radar, integrata nel sistema NADGE.
80. Lago di Patria (CE): stazione telecomunicazioni USA.
81. Giugliano (CE): stazione di comunicazione SATCOM.
82. Grazzanise (CE): base dell’AMI "Carlo Romagnoli", base saltuaria dell’USAF.
83. Mondragone (CE): centro di comando sotterraneo USA.
84. Montevergine (AV): stazione telecomunicazioni USA.
85. Pietraficcata (MT): stazione telecomunicazioni USA.
86. Gioia del Colle (BA): base dell’AMI "Antonio Ramirez" classificata come Collocated Operating Base, può cioè ospitare aerei sia NATO che USAF dotati di armamenti atomici.
87. Punta della Contessa (BR): poligono di tiro delle Forze Armate USA.
88. San Vito dei Normanni (BR): base del 499° Expeditionary Squadron e dell’Electronics Security Group facente capo alla NSA.
89. Monte Iacotenente (FG): stazione radar USA.
90. Monte Sant’Angelo (FG): stazione radar USA con copertura NATO.
91. Brindisi: base navale sede dell’United Nation Logistics.
92. Otranto (LE): stazione radar USA con copertura NATO.
93. Taranto: base dell’US Navy, ospita l’HQ High Readiness Force, il sistema di spionaggio telematico C4i alle dipendenze del Navy Center for Tactical System Interoperability, la sede del Maridipart con funzioni logistiche NATO, la stazione navale Maristasom sita in "Mar Piccolo" ed un’altra, molto più ampia, sita in "Mar Grande" presso cui hanno diritto di attracco navi e sommergibili USA-NATO.
94. Grottaglie (TA): stazione aeromobili della Marina Militare Italiana "M. Arlotta", ospita il comando NATO Comitmarfor alle dirette dipendenze del Comstrikforsouth USA.
95. Martina Franca (TA): sede del 3° Regional Operations Center della NATO (sotto controllo USA) e dello Static War Headquarters dipendente dal 5° Allied Tactical Air Force della NATO. E’ candidata ad accogliere la futura base dell’US Navy che dovrebbe sorgere nell’area del "Molo polisettoriale" al posto di quella di Gaeta.
96. Crotone: stazione telecomunicazioni e radar, controllata dal 6917° Electronic Security Group e dal 2113° Electronic Security Squadron alle dipendenze del comando USA di Rammstein, in Germania.
97. Monte Mancuso (CZ): stazione telecomunicazioni USA.
98. Sellia Marina (CZ): stazione telecomunicazioni USA con copertura NATO.
99. Catania: comando NATO e base della polizia militare USA.
100. Sigonella (CT): la più importante base dell’US Navy nel Mar Mediterraneo, ospita anche unità dell’USAF.
101. Motta S. Anastasia (CT): stazione telecomunicazioni USA.
102. Caltagirone (CT): stazione telecomunicazioni USA con copertura NATO.
103. Vizzini (CT): depositi munizioni dell’USAF.
104. Isola delle Femmine (PA): deposito munizioni USA con copertura NATO.
105. Punta Raisi (PA): base saltuaria dell’USAF.
106. Marina di Marza (RG): stazione telecomunicazioni USA.
107. Comiso (RG): dopo la chiusura della base, ospita ancora alcuni depositi dell’USAF.
108. Monte Lauro (SR): stazione telecomunicazioni USA.
109. Birgi (TP): base dell’AMI "Sen. Vittorio Florio", base saltuaria dell’USAF e della NATO.
110. Marsala (TP): stazione telecomunicazioni USA con copertura NATO.
111. Pantelleria (TP): stazione telecomunicazioni US Navy e base dell’USAF.
112. Augusta (SR): sede dell’US Navy Element, AFSOUTH.
113. Centuripe (EN): stazione telecomunicazioni USA.
114. Niscemi (CL): stazione telecomunicazioni dell’US Navy.
115. Lampedusa (AG): stazione della Guardia Costiera USA e centro di comunicazioni NSA.
fonte:
http://byebyeunclesam.wordpress.com/...-baci/#more-64

Fra i nostri politici c’è qualcuno che propone la chiusura delle 115 basi militari USA dislocate in territorio italiano? C’è qualcuno che propone di ritirare i 10.000 soldati italiani mandati fuori dai confini nazionali a combattere le guerre americane? I nostri girotondini pacifisti dove sono andati a finire? La destra italiana dov'è? Uno schifo, senza cultura, identità, un minimo di amore per la terra che ci appartiene, solo pecore avvelenate di diossina, ecco cosa sono ora gli italiani.


21 febbraio 2008

Kosovo, quale indipendenza?

    

      

    

    

Alla fine degli anni '90 nel Kosovo "alzò la cresta" l'indipendentismo albanese Kosovaro, il quale, foraggiato tramite l'UCK dagli USA, guerreggiava contro l'etnia Serba, in minoranza nella regione. La regione contesa è stata sempre considerata la "culla della Nazione Serba" e l'esercito regolare rispose alla manovrata richiesta di secessione con una dura repressione militare e poliziesca diretta a colpire la prolifera gente di etnia Albanese.

Nel 1999, l'Italia con la NATO (quindi gli USA), bombardò per 72 giorni la grande città europea di Belgrado, fino a quando i Serbi, con la popolazione civile ridotta allo stremo, dovettero cedere alle pressioni della nuova "democrazia" americana. Nella regione del Kosovo nacque un'amministrazione coloniale a guida NATO che avrebbe dovuto garantire la pacifica convivenza fra le due etnie. Di 360000 Serbi ne rimasero 60000, 150 chiese e monasteri furono dati alle fiamme. "Una guerra, quella scatenata nel 1999 dalla Nato contro la Serbia, che oltretutto ha favorito nei Balcani quella componente musulmana che oggi provoca tante reazioni "Fallaci style". Ma i serbi continuano ad essere "i cattivi"."

Non sto qui a quantificare le vittime di questa nostra dalemiana guerra, sembra che ormai nel nome della democrazia USA sia obbligo sacrificare tanta gente inerme e i risultati? Una zona franca americana strategicamente importante per una nuova grande guerra fredda (già in atto), speriamo che rimanga tale e non si scaldi.

L'Italia riconosce formalmente l'indipendenza del Kosovo. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri, in linea con quanto annunciato lunedì a Bruxelles dal capo della diplomazia Massimo D'Alema.

La lettera diretta a Pristina con cui il governo prende atto della nascita del nuovo stato balcanico e stabilisce con esso relazioni diplomatiche è firmata dallo stesso ministro D'Alema.

"Il riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo non toglie nulla alla Serbia, con la quale l'Italia continua e continuerà ad avere sempre un rapporto di amicizia e affetto". Lo ha detto il presidente del Consiglio Romano Prodi in una conferenza stampa a Palazzo Chigi (notate l'affetto).

Cosa dobbiamo aspettarci ancora? Invito il Popolo Padano a stare più tranquillo, non vorrei vedermi volare sulla testa bombardieri NATOUSA, ma no, che scrivo?
L'Italia già non è più nostra. 

fonti: Il Gazzettino (Massimo Fini)-Rainews24-Wikipedia-Peacelink e tante altre...


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permalink | inviato da aleiorio il 21/2/2008 alle 14:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa


21 ottobre 2007

GUERRA ALL'IRAN


GUERRA ALL'IRAN !

    Le forze speciali britanniche sono entrate in Iran diverse volte negli ultimi mesi, nell'ambito di una guerra segreta combattuta al confine iraniano contro la Guardia Rivoluzionaria (formazione dell'esercito regolare) iraniana al Quds. Lo riferisce oggi il domenicale britannico 'Sunday Times', che cita fonti della difesa di Londra.
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    Gli USA, per bocca del losco figuro del presidente, hanno già dichiarato di voler far rientrare la "Guardia" fra le formazioni terroristiche. Bernard Kouchner intanto lancia una profezia: "Il mondo deve prepararsi al peggio...cioe' alla guerra", ha detto il ministro degli Esteri francese parlando del programma nucleare iraniano e il presidente francese, Nicolas Sarkozy, vuole sanzioni più dure nei confronti dell'Iran (mi ricorda delle dichiarazioni nella prefazione dell'attacco all'Iraq). Bush ha già ammonito, in un discorso nel Nevada, del rischio di un "olocausto nucleare" se l'Iran dovesse entrare in possesso di ordigni atomici. Parlando del programma nucleare iraniano, il capo della Casa Bianca, e delle lobby mondiali, ha detto oggi che "gli sforzi attivi dell'Iran per acquisire tecnologia che può portare ad armi nucleari rischiano di far divampare la minaccia di un olocausto nucleare nel cuore di una regione già conosciuta per la sua instabilità e violenza".

Il presidente Bush ha inoltre invitato Teheran a "cessare immediatamente" la fornitura di ordigni esplosivi alla Resistenza irachena: "Il regime iraniano deve cessare queste azioni immediatamente", ha affermato il presidente. "Un attacco" ha detto uno dei dirigenti d'intelligence citati dal Sunday Telegraph "sarà probabilmente successivo a un'escalation".

Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi gli Stati Uniti alimenteranno le tensioni e costruiranno delle prove sulle attività iraniane in Iraq. L'attacco all'Iran sarebbe preparato da nuove accuse nei confronti di Teheran circa presunti aiuti ai guerriglieri iracheni in lotta contro il governo e le truppe americane.
 
Intanto l'Iran firma importanti accordi "energetici" con Cina, Russia, Turchia e Putin ricorda al suo amico Bush che non è ancora il padrone del mondo; Israele continua indisturbata sul fronte dei suoi crimini in Palestina, Libano, Siria, per mano americana in Iraq, Afghanistan e in ogni guerra. La Cina avanza e conquista "senza se e senza ma" il petrolio africano, stringe accordi con la Russia e bacchetta quando vuole gli States. Non sarà la solita guerra usaisraeliana, stavolta no.


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