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29 novembre 2009

OBAMA, BERLUSCONI E FINI.

                               

 

       Come alcuni di voi già sanno, il “signor” Guzzanti ha rotto col premier accusandolo di aver tradito Washington per vendersi a Mosca e sul suo blog, l’11 settembre scorso, scriveva testualmente: «L’ordine è arrivato dagli USA: Berlusconi va eliminato. (...) A me già lo disse chiaro e tondo l’ambasciatore Spogli, che andai a salutare quando lasciò l’ambasciata di via Veneto: “Vogliamo un’Italia che non dipenda dalla Russia come una colonia e non vogliamo che la Russia incassi una somma di denaro di dimensioni mostruose, che poi Mosca converte direttamente in armamenti militari”. Da allora, un fatto nuovo di enorme gravità si è aggiunto: l’Italia ha silurato il gasdotto Nabucco (che eliminava la fornitura russa passando per Georgia e Turchia) facendo trionfare South Stream, cioè l’oro di Putin. Contemporaneamente Berlusconi organizzava la triangolazione Roma-Tripoli-Mosca associando Gheddafi nell’affare. (...) L’operazione è stata preparata con cura attraverso una campagna mediatica di lavoro al corpo di Berlusconi, basato sulle vicende sessuali, sulle inchieste di mafia e sulla formazione, nell’area moderata, di un’alternativa politica a tre punte: Montezemolo, Casini e Fini. (...) Lo scontro è ravvicinato e mortale. La grande manovra è cominciata, le artiglierie già battono il campo».  II   giorno dopo, per i duri di comprendonio, Guzzanti aggiungeva due particolari illuminanti: «Le grandi inchieste Mani Pulite sono nate dalla polizia USA (non dalla Cia, ma dall’FBI)» e «Il nuovo ambasciatore USA David Thorne, che davanti al Senato USA ha spiegato di essere consapevole dei problemi che dividono USA e Italia, ha reso visita per mezzora a Montecitorio a Gianfranco Fini».


Il Presidente della Camera, chiamato dai camerati del Fronte: “Dietro gli occhiali niente”, ora è sprezzante e pieno di sé come non mai, Fini è oggi sulla rampa di lancio per una nuova e ben più importante investitura. Piace un po’ a tutti e piace a una sinistra ormai incapace di distinguere una patacca da una pepita, ma soprattutto piace agli USA, decisi a sbarazzarsi d’un miliardario che è uscito dal seminato ed è diventato una pietra d’inciampo. E allora fiato alle parolacce demagogicamente proferite di fronte ai giovani immigrati contro chi osa definirli “diversi”, tanto non c’è nessuno a ricordargli che la legge tuttora in vigore contro gli stessi si chiama Bossi-Fini.

L’ex di ogni cosa Gianfranco Fini avrà presto di che consolarsi: accolto a braccia aperte dai guerrafondai yankee, per i quali John Wayne è sempre un mito, verrà forse ricevuto alla Casa Bianca, dove siede uno zio Tom che raddoppia l’impegno militare in Afghanistan, apre un nuovo fronte in Pakistan, non chiude Guantanamo e riceve perfino il Nobel per la Pace, grazie al quale le  forze alleate in Afghanistan raggiungeranno a breve lo stesso numero schierato dai Sovietici durante la loro guerra su quello scenario. Arriveranno a 140.000 uomini. Il Presidente antiwar Obama ha convinto gli alleati a rendere disponibili altri 10.000 combattenti ed il resto, 30.000, ce li mette lui. La California con il suo tasso di disoccupazione non ride e tutti i sudditi di questo Presidente pacifista piangeranno amaramente quando si vedranno appioppare una tassa dell'1% sui redditi fino a 150.000 $ e del 5% oltre questa cifra. Cosa potrà fare di più il Presidente pacifista non si sa, visto che nel 2009 ha autorizzato più di altri 50.000 soldati per l'Afghanistan. Di una cosa possiamo stare certi ed è che Bush non avrebbe fatto di meglio. Complimenti a Barack; tra il dire e il fare......, ma una cosa almeno l'ometto deve averla capita: il Presidente degli Stati Uniti d'America non ha altro "potere" che quello di attuare i programmi, quelli veri, per realizzare i quali è stato finanziato.


fonti:

www.paologuzzanti.it - www.blogghete.blog.dada.net - varie


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permalink | inviato da Ale. il 29/11/2009 alle 22:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa


19 gennaio 2009

GAZA - chi è con i Palestinesi?

 

   Continua la ‘preoccupazione’ dei nostri politici per la Striscia di Gaza, ridotta ad un cumulo di macerie fumanti, sporche di brandelli di vittime ‘collaterali’ di un attacco condotto sotto gli occhi compiacenti della gran parte del pianeta. Il Premier in persona si è recato a porgere le condoglianze allo Stato Maggiore israeliano dimostrando vivo apprezzamento per la condotta esemplare dell’operazione Piombo Fuso. Il problema futuro sarà chiudere completamente le frontiere con l’Egitto e via mare, per garantire ai Palestinesi solo ed sclusivamente l’elemosina proveniente dai Paesi ‘democratici’, niente più armi; pane, acqua e medicine nelle quantità decise dal resto del mondo. Naturalmente nessun problema ad inviare i nostri Carabinieri, missione di pace in più, o in meno….tanto poco ci costano i nostri eroi…

Berlusconi è stato chiaro: “Israele è l’unica democrazia in Mediorente”, chissà cosa hanno pensato gli altri, Egitto in testa, a cui preme risolvere in fretta la questione con gli scomodi vicini ribelli palestinesi.

Anche l’altro presidente, questa volta della Camera, stringe delle mani negli Emirati Arabi, preoccupandosi (se va avanti così verrà colto da infarto) della lingua in cui pregano i musulmani in Italia…:”Bella figura di merda”, penso io: “Gli permettiamo qualunque cosa in Italia e poi stiamo a guardare come pregano, ma saranno pure ca… loro!”. Ma questo con la Palestina nun c’azzecca, direbbe uno che si è dileguato per non prendere posizioni sulla guerra. Che schifo, che schifo.

"Questa regola può essere applicata anche al caso di Gaza, in quanto tutti gli abitanti di Gaza sono responsabili perché non fanno nulla per fermare il fuoco delle Brigate Al Qassam”, ha detto il rabbino Elyaho nella sua lettera ad Olmert, sollecitandolo a continuare l’aggressione militare contro i Palestinesi perché “nuocere ai Palestinesi innocenti è una cosa legittima”.
Yesrael Rozin, un altro rabbino, ha detto che la legge della Torah autorizza l’uccisione di uomini, donne, anziani, neonati e animali (del nemico). Il rabbino Shlomo Elyaho ha sottolineato che “Se noi uccidiamo 100 dei loro ma loro rifiutano di smetterla (di lanciare razzi), allora dovremmo ucciderne 1000; e se noi uccidiamo 1000 dei loro e loro non la smettono, allora dovremmo ucciderne 10.000 e dobbiamo continuare ad ucciderli anche se arrivano ad un milione, con tutto il tempo necessario per ucciderli. I Salmi dicono:
Io devo continuare a cacciare i miei nemici ed a fermarli, ed io non smetterò fino a che non li avrò completamente finiti”.

I carri israeliani che sono rientrati avevano tutti la stella di David al vento, fra i militari chi gioiva e chi pregava….Israele ha perso la guerra, fino a quando un solo Palestinese rimarrà vivo.

Le dichiarazioni dei rabbini sono di un articolo pubblicato il 17 gennaio dal giornale saudita Al-Watan.


8 maggio 2008

Bandiere bruciate e non solo...

     
Bandiere bruciate e...non solo.
Dopo l'ennesima batosta elettorale che hanno preso quei pochi italiani che ancora hanno la testa al loro posto e il sedere pure, stiamo assistendo ad una delle più vergognose operazioni di mistificazione della realtà in funzione del mantenimento del potere, da parte di ogni forza politica in gioco.

Già da prima delle elezioni Roma si è trasformata in una metropoli da Charles Bronson, dove le vecchiette di novant'anni rischiano lo stupro in pieno giorno lungo il tragitto che le conduce all'acquisto della pagnotta casareccia. Naturalmente sono sempre gli stranieri i violentatori, gli italiani sono persone per bene, certe cose le fanno in casa.

A Verona dei criminali uccidono un loro coetaneo solo per il gusto di ammazzare...e tutti a discutere sulla presunta identità degli assassini: "Come li vogliamo chiamare, cosa fa più effetto, nazi-skin? Fascisti? Nazi e basta? Skin-heads? Facciamo meglio a chiamarli neo-fascisti!" Veltroni: "siamo davanti ad una aggressione di tipo neofascista" ; Paolo Ferrero: "la responsabilità è della destra populista" (Dal Corriere della Sera del 5 maggio). Gad Lerner, invece, ci ammannisce la solita perfida lezioncina di "buonismo multirazziale" (parole di Antonino Amato da CiaoEuropa) chiedendosi e chiedendo: "se la vittima del pestaggio di Verona fosse stato uno straniero… oggi la città vivrebbe il medesimo turbamento"? (La violenza come stile di vita in la Repubblica del 5 maggio).

A Torino c’è chi brucia bandiere israeliane (e veniamo al post precedente) e alcuni dei servi del sistema si dimostrano inorriditi dal fatto, "dimenticando" che la lotta al sionismo era pane per i loro denti. Fini ora si sente in "dovere" di rendere conto a Israele ed esordisce con le parole che tutti conoscete, intanto poco conta se il Bossi, suo alleato, brucia il Tricolore sul suolo italiano. Veltroni ci regala una massima di David Grossman: "cultura e boicottaggio sono due parole incompatibili fra di loro. L’essenza della cultura è il dialogo" - come dire che chi boicotta la Coca-Cola è un ignorante...Scrive bene Antonino Amato: " E’ dal 1948 che Israele nega "nei fatti" quello che enuncia e predica "con le parole". Ma è probabilmente per questa "doppiezza" che in Italia riscuote tanto successo tra i politici, i commentatori e i commedianti". Il neo sindaco di Roma, sempre in prima linea quando c'erano particolari bandiere da bruciare, continua intanto l'opera di ammansimento fra gli ebrei della Capitale, aggiudicandosi onori e poteri, e intanto c'è chi discute sul significato della croce celtica (un ricordo del giovane Paolo di Nella, militante assassinato per un manifesto nell'83) che Alemanno porta al collo, poco importa se con i salari di oggi fra breve non potremo permetterci pane e cipolle! Poco importa se, nel nome del "rinnovamento", il tale Merdusconi ci ha ripresentato le solite "facce di ca..ste". Dall’entrata dell’euro NESSUNO ha preso in considerazione una banalità: IL COSTO DELLA VITA IN ITALIA è RADDOPPIATO - in una città come Roma, se non hai il culo di avere la casa comprata dai tuoi genitori, per l'affitto devi rendere all’estortore l’intero "guadagno" di un mese di fatiche!

Bruciate pure certe bandiere ragazzi ma non vi accapigliate fra voi, fareste solo il loro gioco, al di là della Destra e della Sinistra del momento, due risvolti della stessa medaglia.


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