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18 novembre 2009

Il vertice FAO fra buffoni di corte e party fra amici

   




    Secondo il direttore generale della Fao, diversi Paesi africani, asiatici e latino-americani, hanno dimostrato che è possibile ridurre il numero delle persone che soffrono la fame. Segno, ha aggiunto, "che sappiamo cosa bisognerebbe fare e come farlo per sconfiggere la fame" (peccato che non fanno nulla, aggiungo io). In un vertice che si è dimostrato il solito party fra amici, è stato Diouf a dare i "numeri": "per eliminare la fame dalla faccia della terra servono 44 miliardi di dollari in assistenza allo sviluppo. Una cifra piccola se consideriamo che per sostenere l’agricoltura nei Paesi sviluppati vengono spesi 365 miliardi di dollari e che in armi vanno via 1.340 miliardi di dollari nel mondo. In alcuni Paesi sviluppati tra il 2 e il 4% della popolazione è in grado di produrre abbastanza da nutrire l’intera nazione e persino esportare, mentre nella maggioranza dei Paesi in via di sviluppo, l’impegno del 60-80% della popolazione non è sufficiente a far fronte alle esigenze alimentari del Paese". Oltre i numeri?


    Intanto il nostro beneamato buffone di corte esordisce con una poco felice barzelletta su Marx e l’amico Gheddafi organizza un ricevimento in villa nella capitale, dove invita 200 ragazze per spiegare che “l'Islam non è contro le donne”, anzi il Corano “elogia continuamente il ruolo delle donne”. Tutte rigorosamente tra i 18 e i 35 anni, selezionate da un'agenzia di hostess. Alle ragazze sono stati consegnati alcuni fogli: «Scrivete una domanda da rivolgere al colonnello», è stato l'ordine. Prima, durante il pomeriggio, c'era stata la selezione in un hotel di Roma. Tre i requisiti essenziali: servivano alte, belle (almeno 1,70), ma castigate nell'abbigliamento. Niente minigonne e niente scollature vertiginose. Attirate dalla curiosità di uno scambio di opinioni con il leader e dalla promessa di «regali libici» - ma il dono è stato un Corano e il libretto verde della Jamaria - le ragazze hanno accettato un modesto cachet: 50 euro per partecipare alle feste. Questo per il Colonnello è l’Islam “dalla parte delle donne”? Che anche Gheddefi sia stato contagiato dalla pestilente berlusconizzazione delle donne?


    Ricordo che Berlusconi, al vertice mondiale della Fao del 2002, interrompendo il presidente del Togo Gnassingbè Eyadéma che spiegava la tragedia del Malawi, dove 13 milioni di persone morivano di fame, disse: “Bisogna accorciare i tempi degli interventi perché la nostra non sarà una tragedia, ma anche noi abbiamo fame”.


    Per me è il solito schifo e la storia si ripete.


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permalink | inviato da Ale. il 18/11/2009 alle 12:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa


5 giugno 2008

Mahmoud Ahmadinejad - Obama - Olmert - Bush e una grande farsa

Ahmadinejad - Obama - Olmert - Bush e 
                 una grande farsa

 

     Cosa fa Obama nel suo primo discorso pubblico dopo aver conquistato la nomination per la Presidenza?
Si rivolge alla platea dell’associazione israelo-americana e sentenzia:
sarò "Sempre al fianco di Israele e Gerusalemme deve restare capitale". Mi impegnerò a "eliminare" la "minaccia" che il programma nucleare iraniano rappresenta per Israele e il Medio Oriente. "Non scenderò mai a compromessi quando si tratta della sicurezza del popolo israeliano", ha aggiunto raccogliendo un lungo applauso. Obama ha affermato che "farà tutto il possibile" RIPETENDO PER TRE VOLTE LA PAROLA "TUTTO", per evitare che l'Iran possa entrare in possesso di un ordigno nucleare. "Non esiste più grande minaccia dell'Iran per Israele e per la pace e la stabilità nella regione", ha detto Obama. "Il pericolo posto dall'Iran è così serio e reale che il mio obiettivo sarà eliminare questa minaccia" ha aggiunto il senatore afro-americano. "Lascerò sempre la minaccia di un'azione militare sul tavolo per difendere la nostra sicurezza e quella del nostro alleato israeliano".

     Neanche è Presidente e già sogna la guerra all’Iran, che a questo punto mi sembra scontata. Lo deve, è obbligato nei confronti della lobby ebraica, non si spiega altrimenti perché nel suo PRIMO discorso, invece di ringraziare gli americani e rassicurarli su temi che riguardano la "Nazione", energia, sicurezza, lavoro…alza il tiro contro Ahamdinejad, reo di aver osato inveire contro Israele e il buon Bush.

     Intanto Bush non perde il vizio e, dopo aver incontrato alla Casa Bianca il Premier israeliano, annuncia: l'Iran rappresenta ''una minaccia'' alla pace ed e' ''importante'' che la comunita' internazionale ne prenda atto, e poi: ''E' molto importante che il mondo consideri seriamente la minaccia posta dall'Iran come fanno gli Stati Uniti''. Per Olmert, l’Iran è ''la minaccia principale a ognuno di noi''.

...UNA FARSA... 
     Dopo i "fatti della FAO", come già ho scritto, i manifestanti ebrei hanno sventolato bandiere di Israele al grido di "Israel, Israel". "Dopo le ultime dichiarazioni rilasciate da quel tiranno contro Israele - ha spiegato un portavoce dei manifestanti - abbiamo deciso di venire qui per dichiarare il nostro dissenso alla presenza di Ahmadinejad al vertice. Vogliamo, invece, ringraziare le autorità italiane a cominciare dal presidente del Consiglio Berlusconi che non lo ha ricevuto a Palazzo Chigi e del presidente della Camera Fini che ha deciso di non incontrare l'ambasciatore iraniano". Il portavoce ha inoltre detto che "è apprezzabile anche la posizione assunta dal Vaticano che ha deciso di negare al presidente iraniano l'udienza con il Papa". Quello che però i manifestanti non possono non sapere è che i fatti sono altri.

     Ad Ahamdinejad basterebbe, tanto per cominciare, vietare l'esportazione di petrolio che, facendo una sosta di comodo in Olanda, giunge in Israele proprio da quelll'Iran che vorrà pure la distruzione dello stato ebraico ma intanto ne è il principale fornitore energetico. L’Iran potrebbe anche bloccare i rapporti commerciali tra i due Paesi, per non parlare delle importazioni di armi israeliane. Ricordo pure che in Iraq gli iraniani sono forza di occupazione, insieme agli inglesi, agli americani e agli israeliani e, con questi ultimi, preparano e addestrano battaglioni della morte. Né la "comunità internazionale" è poi così ostile a Teheran; non solo perché l'Iran gode del sostegno interessato di Russia e Cina ma perché sono (pensate un po’) gli inglesi i principali collaboratori al suo programma nucleare. In Italia non sarà ricevuto a cena da Berlusconi o da Frattini, ma si fanno carte false per sedersi al tavolo con lo statista "indesiderato" per mediare (leggasi moltiplicare i dividendi) sul suo sviluppo nucleare. Il tutto è, in gran misura, UNA FARSA.

     Ahmadinejad più coopera con Israele più lo minaccia di estinzione; Israele più coopera con l'Iran più allarma la "comunità internazionale" mettendola in guardia contro questo mostro pericoloso. Intanto lo spettro di un antisemita nuclearizzato compatta le comunità ebraiche mantenendole asservite alle loro oligarchie, in Europa si rinnova lo spettro di un nemico esterno, accarezzando quanto possibile la favola dello "scontro tra religioni", i rapporti internazionali sono tenuti, solo in linea ufficiale, ovviamente, nel lessico e nelllo spirito cari agli americani. E intanto prosegue la macellazione dei palestinesi e degli iracheni, la schiavitù dei tibetani, cresce la fame nel mondo e noi veniamo distratti da autentiche pagliacciate con cui ci nascondono l'essenziale.

fonti:
Adnkronos/Dpa
www.corriere.it 
www.noreporter.org


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permalink | inviato da aleiorio il 5/6/2008 alle 9:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (39) | Versione per la stampa


4 giugno 2008

Mahmoud Ahmadinejad ha sempre torto?

 Mahmoud Ahmadinejad ha sempre torto?

        

Mahmoud Ahmadinejad al vertice della FAO
, ha preso di mira l'Onu e Israele.

"Volontà e motivazioni occasionalmente diaboliche'' da parte delle Nazioni Unite impiegate per ''imporre politiche ingiuste nei rapporti globali''.

''Sappiamo che gli europei non amano i sionisti''.

L'intervento, letto quasi per intero, è durato quasi un quarto d'ora. ''Sono grato a Dio Onnipotente per avermi concesso l'opportunità di partecipare a questo summit'', ha detto Ahmadinejad. Il presidente iraniano ha analizzato poi le cause della crisi alimentare ed eventuali rimedi, partendo dalla considerazione che ''la svalutazione del dollaro e l'aumento dei prezzi dell'energia sono due facce della stessa medaglia''.

Il Presidente iraniano è tornato anche ad attaccare Israele profetizzandone la scomparsa. "Questo succederà, gli analisti ne sono consapevoli", ha detto. "Io ho solo lanciato una notizia, ho solo parlato degli sviluppi che si stanno verificando - ha precisato Ahmadinejad rispondendo alla domanda di un giornalista israeliano che gli chiedeva come potesse giustificare le sue affermazioni contro lo Stato ebraico - Noi crediamo che gli analisti siano consapevoli che questo succederà e lo apprezzano. Questo è nell'interesse stesso del popolo europeo".

"Volontà e motivazioni occasionalmente diaboliche'' da parte delle Nazioni Unite impiegate per ''imporre politiche ingiuste nei rapporti globali''.

''Sappiamo che gli europei non amano i sionisti''.

"Sappiamo che gli europei non amano i sionisti e non vogliono che vivano in Europa".

"Credo che Bush stia pensando di nuovo ad un attacco, ma non riuscirà mai a farlo e noi non abbiamo paura delle minacce, perché fondiamo la nostra esistenza sulla giustizia e lo stato di diritto".

Alla domanda sull'ipotesi dell'ingresso dell'Italia nel 5+1
, il gruppo negoziale incaricato delle trattative sul dossier nucleare iraniano, ha detto: "Non ho ancora avuto notizie''. Il programma nucleare di Teheran, precisa poi, ha esclusivamente scopi pacifici e non potrebbe essere altrimenti, dal momento che "quello iraniano è il popolo più amante della pace al mondo, non è un popolo di guerrieri''

Il Presidente iraniano ribadisce la volontà di "rafforzare i legami con l'Italia". Le relazioni tra Roma e Teheran "sono di antica data, storicamente abbiamo buone relazioni, noi amiamo il popolo italiano ".

Naturalmente l'arrivo del Presidente iraniano nella Capitale è stato accolto dalle contestazioni. Sono stati circa 350 i manifestanti ebrei che hanno partecipato nel primo pomeriggio al corteo partito da via del Portico d'Ottavia, al Ghetto, per contestare la presenza del presidente della Repubblica islamica d'Iran.

Il corteo è stato fermato dalle forze dell'ordine alla fine del Circo Massimo, dove la protesta è proseguita per un'altra ora, infine i manifestanti sono ritornati al Ghetto, dove si è conclusa l'iniziativa. Inoltre, venticinquemila volantini con l'immagine di Ahmadinejad, sbarrata dal segno di divieto e accompagnati da scritte del tipo: "Non posso entrare" o "Non ti vogliamo" sono stati lanciati in aria da un gruppo di giovani ebrei romani davanti al Colosseo.

Il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ha annullato l'incontro con l'ambasciatore iraniano, Abolfazl Zohrevand, previsto per lunedì 9 giugno.
fonti: Adnkronos/Ign - Rainews24

       Premesso che: la FAO è un inutile baraccone mangiasoldi, e che il Presidente Iraniano & Co. avrebbero dovuto discutere della fame nel mondo, dov'è lo scandalo se Ahmadinejad si scaglia contro la politica sionista di Israele e contro le Nazioni Unite? Non è più aberrante continuare ad appoggiare politiche criminali guerrafondaie di paesi come gli Uesei? Si continua a sproloquiare sull'atomica, perchè agli altri si e a loro no? Perchè 115 basi americane e testate nucleari su suolo italiano? Perchè migliaia di soldati italiani all'estero ad appoggiare la politica espansionista alleata?

fonti: Adnkronos/Ign - Rainews24


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